Immagine

le stampe dell’autunno

Se vi piacciono le stampe un po’ vintage – a me un sacco – allora il prossimo autunno potrete sfogare la vostra indole alle fantasie, in stile Seventies, ma non solo: psichedeliche, geometriche, astratte, floreali, cravatta. Un’indigestione, basta scegliere. Ecco alcune tra le mie preferite:

Dsquared2 AI 2015/16

Dsquared2

Marni

Marni

Issey Miyake

Issey Miyake

Olowu

Olowu

 

 

può ancora la moda essere arte?

Intorno alla metà degli anni ’80, in controtendenza a opulenza e kitsch, emerse un designer il quale portò nel mondo della moda una ventata di arte e poesia. Ancora oggi, quando riguardo le immagini delle sue creazioni mi appaiono come opere senza tempo, simili a figure uscite da un quadro preraffaellita o da un sogno di mondi lontanissimi. Sto parlando di Romeo Gigli. In quegli anni, lo stilista consolidò la sua fama grazie ad abiti ispirati alle antiche etnie della Cina, dell’India, dell’Africa ed a una raffinata ricerca di tessuti e materiali. Negli stessi anni fu anche stilista dello storico marchio Callaghan, contribuendo – grazie alla sua inconfondibile impronta stilistica – a riportare il marchio ad un rinnovato fulgore.

Negli anni Duemila il sogno finisce. Nel 2004 il marchio Romeo Gigli viene comprato poi ceduto e successivamente fallito. Gigli ha continuato a lavorare in diversi progetti nella moda e nel teatro.

Oggi, con la globalizzazione, c’è ancora spazio per sognare e pensare la moda come arte? Non lo so. Lui l’ha fatto e ha lasciato un segno.

vogueuk_feb89_roversi_gigliad_189

Romeo Gigli 1989

1d77d8a055874c3ae0124984943f25e4

a5c5314367233b5982981f649430484a (1)

Romeo Gigli per Callaghan 1988

tumblr_mi0t5qrvt01r06q46o1_500

Romeo Gigli 1989

Romeo Gigli per Callaghan 1988

032_romeo-gigli_theredlist

maxi dress dreaming

Il mio maxi dress ideale è di tessuto leggero, preferibilmente stampato a fantasia floreale o paisley. Lungo fino ai piedi, con le maniche morbide e lunghe.

Ossie Clark, a mio avviso, rimane lo stilista che come pochi altri hanno saputo renderlo sublime, eterno. Soprattutto dopo l’incontro con Celia Birtwell, designer divenuta in seguito anche sua moglie, che ha disegnato le stampe dei tessuti per i suoi abiti più memorabili.

Da questo sodalizio hanno preso corpo abiti che danzavano, dai colori che sembravano usciti da un sogno.

Ossie Clark 1976

Ossie Clark, 1976

Ossie Clark - Celia Birtwell 1969

Ossie Clark – Celia Birtwell, 1969

Ossie Clark, 1972

Ossie Clark, 1972